Verbale di assemblea

Verbale di assemblea

Il verbale di assemblea è il documento formale dove sono riportate in maniera sintetica le attività svolte nel corso dell’assemblea e quelle giuridicamente rilevanti.

Il settimo comma dell’articolo 1136 del codice civile, fa espressa menzione del verbale di assemblea, prescrivendo:

“Delle riunioni dell’assemblea si redige processo verbale da trascrivere nel registro tenuto dall’amministratore.”

La giurisprudenza e la Corte di Cassazione in particolare hanno chiarito che, in assenza di verbale di assemblea, la delibera approvata deve ritenersi nulla (Cass. Sent. n.24132 /2009).

Inoltre come asserito nel precedente articolo 1136 c.c. , l’amministratore ha l’obbligo di custodire il registro assembleare con tutti i verbali ad esso allegati, rappresentando uno dei quattro documenti obbligatori del condominio (insieme al registro anagrafe, contabilità e nomina/revoca amministratore, Ndr).


I requisiti minimi di un verbale sono i seguenti:

- Data, ora e luogo in cui si è tenuta la riunione e menzione del numero della convocazione (prima o successive, con menzione dell’eventuale mancata costituzione in prima convocazione);

- Indicazione delle modalità di convocazione;

- Menzione della nomina del presidente di assemblea e del segretario verbalizzante;

- Accertamento del presidente sulla regolarità della costituzione (in base ai quorum costitutivi: in prima convocazione i due terzi del valore dell’edificio e la maggioranza dei partecipanti. In seconda convocazione un terzo del valore dell’edificio e dei condomini, così come disposto dall’articolo 1136, primo e terzo comma);

- Ora di inizio e di fine della riunione;

- Indicazione di nome, cognome e generalità di ciascuno dei partecipanti, con indicazione dei millesimi rappresentati e dell’eventuale potere rappresentativo esercitato per delega;

- Descrizione riassuntiva delle attività svolte e degli interventi dei singoli condòmini;

- Testo preciso delle delibere con analitica indicazione dei risultati delle votazioni. Sarà riportata indicazione analitica dei voti favorevoli, di quelli contrari, degli eventuali astenuti e dei nomi, cognomi e millesimi di ciascuno di questi.


Ricordiamo inoltre che il verbale di assemblea ha valore legale di scrittura privata, costituendo prova legale soltanto in ordine alla provenienza delle dichiarazioni da parte di chi lo ha sottoscritto, ovvero presidente e segretario (Cass. Sent. n.11375/2017). Non vi è quindi nessuna attestazione di veridicità in merito al trascritto del verbale, di conseguenza per contestarne il contenuto non sarà necessario proporre una querela di falso ma sarà possibile ricorrere a qualsiasi mezzo probatorio per dimostrare le proprie ragioni.